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I terpenoidi nella Cannabis

I Terpeni e i terpenoidi sono i principali costituenti della resina vegetale e del’ essenze estratte dalle piante; nella canapa si trovano nei tricomi ghiandolari (ghiandole di resina) presenti sui fiori e sulle brattee durante lo sviluppo della fase di fioritura, contribuendone alla fragranza e all’aroma.

Per questo tutte e due le molecole vengono estratte dalle infiorescenze di canapa attraverso la distillazione semplice o frazionata per l’ottenimento degli olii essenziali.

Nella canapa sono presenti in numero maggiore tre classi di terpenoidi: monoterpenoidi, sesquiterpenoidi ed infine,più rari, i diterpenoidi. Vediamo un po’ più nello specifico queste tre classi di terpeni.

Tra i monoterpeni non possiamo che annoverare il mircene, composto fondamentale per l’aromaticità delle piante di cannabis. Dal forte effetto sinergico con il thc (ne aumenta la disponibilità) il mircene gode di diverse proprietà antibatteriche e antidolorifiche. Altro importante monoterpene della Cannabis è il limonene, che gode di spiccate proprietà benefiche e repellenti per gli insetti (solitamente presente nelle varietà Haze anche se non sempre dominante). Il linalolo, della stessa famiglia, è un composto aromatico dalle forti proprietà rilassanti e a cui si riconduce l’aroma di lavanda (è un’essenza del legno di rosa); il pinene, legato alle essenze di diverse conifere, oltre a trovarsi nella Cannabis si trova anche nella Salvia e Rosmarino (terpene tipico delle varietà Skunk).

Curiosità: Il pinene viene utilizzato come attrattore di alcune specie di insetti forestali

Altri importanti monoterpeni sono:

Il terpineolo (tipico profumo del Tiglio e del fiore Lilla) viene adoperato per la realizzazione di profumi e cosmetici. Il terpineolo è uno dei terpeni ad effetto sedativo e rilassante;

Il borneolo invece è un terpene con una lunga storia nella medicina tradizionale cinese, per la cura dell’affaticamento e come anestetico locale con proprietà sedative, è un composto abbondante nel rosmarino. Sprigiona un fresco aroma di menta e canfora; L’eucaliptolo, dal forte odore di menta, è un terpene che si trova nell’olio essenziale di eucalipto. Alcune varietà di Blue Dream presentano queste note particolari

Il canfene, in grado di lenire la pelle e con importanti proprietà antiossidanti, a questo terpene vengono legate note di muschio, bosco e legno, tonalità speziate spesso presenti nelle varietà Kush.

Il geraniolo è presente in numerose specie vegetali, dalla citronella alle carote e dai mirtilli alla cannabis. È una molecola fortemente aromatica, da cui derivano i sapori della Malvasia e anche di vini rossi; presenta note dolci e fragranti, molto ricercate dai consumatori attuali.

L’Ocimene è un terpene molto caratteristico, molto presente nella Cannabis, che conferisce note speziate di legno.

Il Carene è annoverato in diversi studi che suggeriscono possa esercitare un effetto positivo sul sistema nervoso, rafforzando la memoria. Da questo monoterpene derivano note con sapori dolci e agrumati

I sesquiterpeni nella cannabis sono essenzialmente rappresentati dal beta-cariofillene e dall’umulene. Il primo è un terpene presente in tutte le varietà di Cannabis con rinomate proprietà antibatteriche e che si dice venga utilizzato come riferimento aromatico per i cani antidroga; il secondo composto prende il suo nome dalla prima pianta da cui fu estratto, il luppolo (Humulus lupulus) e apporta note legnose, terrose e speziate a determinate varietà di cannabis.

Altri sesquiterpenoidi presenti nella Cannabis sono:

Il Bisabololo è un terpene minore responsabile di alcuni degli effetti rilassanti della camomilla, il bisabololo conferisce un aroma simile al miele ed un effetto profondamente rilassante a diverse varietà di cannabis.

Il Guaiolo è un altro abbondante sesquiterpene della Cannabis presente nel legno di Guaiaco da cui prende il nome.

Il Nerolidolo si trova in zenzero e citronella. Viene utilizzato come agente aromatizzante e in profumeria. Ha un aroma legnoso, di terra fresca, che ricorda la corteccia.

I diterpeni a differenza dei monoterpeni e dei sesquiterpeni hanno una struttura molecolare che li rende più pesanti; se i monoterpeni e i sequiterpeni evaporando rilasciano la fragranza del fiore, i diterpeni rimangono nella cima della cannabis e influenzano il sapore dell’infiorescenza.

Un esempio di diterpene è il fitolo, che è un prodotto di degradazione della clorofilla e quindi si trova in quasi tutta la cannabis. Questo terpene aumenta l’espressione del GABA, un neurotrasmettitore inibitorio associato ad effetti rilassanti, bloccandone la degradazione.

Curiosità: Il fitolo è il più numeroso terpenoide aciclico presente nella biosfera. Ogni anno si stima ne venga utilizzata una tonnellata nell’industria dei cosmetici e profumeria

Proteggere i terpeni nella Cannabis

Come precedentemente discusso la funzione dei terpeni nelle piante di Cannabis ricopre un ruolo primario, nella difesa e dialogo con l’ambiente, oltre che alle proprietà organolettiche delle infiorescenze ottenute. La preservazione di questi composti avviene mantenendo condizioni standardizzate nell’ambiente di stoccaggio (Umidità-luce e temperatura) e nel successivo mantenimento del prodotto

Altri fattori importanti che possono causare la perdita di questi composti sono le elevate temperature, errate pratiche di fertirrigazione, eccesso di luce, umidità ed errata conservazione del prodotto. La tecnica di coltivazione, l’utilizzo di biostimolanti, il Ph e l’Ec, la terra e la luce (connessa alla temperatura) possono essere fattori determinanti nell’accumulo di queste sostanze e dei cannabinoidi. Altro importante fattore da considerare è lo stoccaggio del prodotto una volta raccolto e pronto per essere essiccato, inquanto i terpeni tendono a polimerizzarsi, a racemizzarsi ed autoossidarsi. Per preservare queste volabili componenti aromatiche occorre evitare temperature elevate e presenza di luce.

Da un accurato controllo dei parametri ambientali e di sviluppo delle nostre piante si possono ottenere produzioni ricche di tutte quelle sostanze dimostratesi così utili e importanti in molteplici comparti, sia farmaceutici che alimentari.

Curiosità: I terpeni, ad eccezione del canfene, sono tutti liquidi; gli aciclici distillano intorno ai 170°; i monociclici distillano a temperature comprese fra i 170° e i 180°; i biciclici, a temperature fra i 155° e i 170°. La grande vicinanza dei punti d’ebollizione rende impossibile, nella maggior parte dei casi, la perfetta separazione, con la distillazione frazionata, dei componenti dei miscugli terpenici che appaiono negli olî essenziali.

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